Stromboli

STROMBOLI , ITALIA
(Lat.38.79 N-Long.15.21 E –Altezza 924 m -0101 – 04)

Stromboli è uno strato vulcano di medie dimensioni , è parte dell’arco vulcanico Eoliano  , una linea di vulcani  che si sono formati dalla subduzione della placca Africana sotto quella Europea . La parte emersa dell’isola di Stromboli rappresenta solo una piccola parte di un grande apparato vulcanico dalla forma grossolanamente conica , che dal fondo del mare (1500 metri di profondità) , raggiunge i 924 m di quota della cima dei  Vancori . Si stima che la superfice dell’isola ( 12,5 km quadrati ) sia 25 volte più piccola dell’area di base sottomarina  dell’intero vulcano . Con  le sue sette isole , l’arcipelago rappresenta la parte emersa di un vasto complesso vulcanico , prevalentemente sottomarino che si estende per circa 200 km nel mar tirreno . Le parti emerse del complesso no eruttivo (le isole) si sono formate negli ultimi 250.000 anni ,  mentre le parti sommerse hanno età leggermente maggiori : l’età più antica –circa 1,3 milioni di anni fa ed è quella del vulcano sottomarino SISIFO a Nord –Ovest dell’isola di Alicudi . Lipari , Vulcano , Stromboli e forse Panarea  il vulcanismo è ancora attivo ; nelle altre isole l’attività è cessata da oltre 5 milioni di anni fa. Stromboli è l’unica isola dell’arcipelago delle Isole Eolie ad essere caratterizzata da un’attività vulcanica permanente e cosi appariscente ; questo tipo di eruzioni alternate , definite proprio attività stromboliana e giustamente illustrato su tutti i principali testi di geologia e vulcanologia  ed è noto all’uomo fin dai tempi  in cui i primi navigatori si avventurarono nel  Tirreno , e dovettero scorgere in lontananza la scura sagoma conica e il bagliore notturno delle esplosioni . Come si evince bene dal racconto del Lojacono  Poiero (1904), il fascino e lo spettacolo di un forza indomabile della natura rappresentata da un vulcano in eruzione , esercita da sempre una fortissima suggestione che visitano l’isola  . In base all’energia sprigionata durante l’eruzione  l’attività del Stromboli la possiamo dividere in tre tipi :

Attività Ordinaria , che consiste in esplosioni di moderati energia , con il lancio in area  di brandelli di lava , lapilli e cenere e con la ricaduta dei materiali più pesanti  fino ad alcune decine di metri dalle bocche eruttive.

Esplosioni di maggiore energia , periodicamente  ( in media un paio di volte l’anno ) si possono verificare  esplosioni  di maggiore energia ( dette esplosioni maggiori ) che causano la ricaduta di materiali pesanti nella parte sommitale del vulcano .

Esplosioni parossistiche ,  che consiste in esplosioni di energia molto elevata annunciata da una forte detonazione ,  accompagnata dalla formazione di una nube scura di grosse dimensioni . Tali esplosioni , in alcuni casi ,hanno provocato la ricaduta di materiali pesanti  fino a basse quote e la formazione di valanghe incandescenti lungo i canaloni presenti sui versanti della montagna . Oltre l’attività del vulcano si possono verificare altri fenomeni come:

Colate laviche , dove il vulcano periodicamente dà luogo ad attività effusiva con la fuoriuscita di colate di lava che si riversano all’ interno della Sciara del Fuoco . L’elevata temperatura della lava fa si che a contatto con il mare si sollevino colonne di vapore .

Frane lungo la Sciara del Fuoco , dove  regolarmente si verificano fenomeni di rotolamento di massi , pericolosi per chi dovesse trovarsi nelle vicinanze della costa.
E la possibilità di discese di valanghe di Materiale Caldo  (flussi piroclastici)

Il Maremoto , le coste dell’isola di Stromboli possono essere interessate ,anche se raramente , da onde di maremoto . Questo fenomeno può essere innescato da frane di grandi dimensioni lungo la Sciara del fuoco  e da esplosioni di elevata energia o da terremoti .

STROMBOLICCHIO

 

Circa 200.000 anni fa ,  in corrispondenza dello scoglio di Strombolicchio esisteva il più antico centro vulcanico di Stromboli .il cono era composto da strati sovrapposti di colate laviche e di materiali incoerenti (scorie ,lapilli , ceneri) prodotti dall’attività esplosiva . Al centro del cono vi era il condotto di alimentazione , una struttura grossolanamente cilindrica attraverso la quale la lava affluiva in superficie . Con il passare del tempo l’attività di questo centro eruttivo si esaurì e il cono di Strombolicchio venne progressivamente eroso mettendo a nudo l’antico condotto di alimentazione con la lava solidificata al suo interno . Strutture di questo tipo sono anche indicati con il nome di “nek” vulcanici .

Con un’altezza di 49 metri di altezza s.l.m  (ma originariamente superava i 57 metri la parte sommitale fù  spianata facendola brillare  per la realizzazione del faro della Regia Marina ) , l’isolotto di Strombolicchio ospita  tra le sue rocce una popolazione di Podarcis Raffonei Raffonei  endemica di questo isolotto ,comunemente chiamata la Lucertola nera di  Strombolicchio   e una pianta dal nome di Bassia Saxicola ,endemica del medesimo isolotto e di alcune scogliere dell’isola di Capri  . Per tutelare questo patrimonio Strombolicchio è una Riserva Naturale Integrale istituita con D.C .  n. 819 del 20/11/1997.

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